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Lo Spettro Autistico La Legge 134/15 e i suoi risvolti clinici e sociali

Il 24 Giugno 2016 è stato presentato a Catania

Lo Spettro autistico La Legge 134/15 e i suoi risvolti clinici e sociali,  

libro collettaneo curato dall’ On Paola Binetti, membro della XII commissione Affari sociali e relatore della Legge 134/2015 sull’Autismo.

Il libro esplora, da diversi punti di vista, il tema dell’Autismo evidenziando l’importanza di una integrazione dei diversi contributi per arrivare ad una maggiore comprensione ed aiuto, nel rispetto della singolarità di ogni bambino e di ogni famiglia.

Vengono dedicati capitoli a tutti gli interlocutori che si interfacciano con la persona che vive un disturbo dello spettro autistico : la Famiglia, la Scuola, i Centri specializzati, il contesto ricreativo e lavorativo.

Dalla lettura dei vari contributi emerge con chiarezza che l’unico modo per costruire, a livello personale, un rapporto efficace con una persona che rientra nello spettro autistico, è aiutarla a superare la sua tendenza alla frammentazione, imparare a rispondere alle sue sollecitazioni in modo verbale e non verbale, ricorrendo al linguaggio corporeo, a quello dei simboli e delle parole, dando risposta alle domande implicite nelle sue osservazioni, cogliendo i significati che si intuiscono e offrendo le necessarie rassicurazioni sul piano affettivo ed emotivo.
Nella molteplicità delle argometazioni e delle competenze, vi è tra gli Autori una convergenza particolarmente significativa: restituire unitarietà alla percezione di sé del soggetto con Disturbo dello Spettro Autistico. E, prima ancora, riconoscerlo come persona con le sue prerogative fondamentali di libertà, di creatività, di unicità e di originalità, in quanto è questo il fil rouge che lega il soggetto autistico, comunque si collochi nello spettro, alle sue molteplici figure di riferimento e, quindi, al mondo.

 

Il Dirigente per le scuole Manager e leader educativo

In Italia, negli ultimi dieci anni, tanti sono stati i testi pubblicati sulla professionalità del dirigente scolastico, perché pubblicarne un altro? Vi sono tante ragioni, ma una ragione in particolare spinge l’A. ad occuparsi della figura del dirigente scolastico per le scuole autonome, alla luce degli ultimi dispositivi legislativi e riguarda il fatto che il modello di scuola ancora esistente, se non muta entro il 2030, come preannunciato dai recenti dati dell’Unesco, potrà portare alla deriva l’attuale sistema di istruzione e di formazione italiano. Vi è quindi la necessità di cambiare l’immagine ma anche l’organizzazione, le pratiche educative della scuola, pena la dissoluzione di un servizio fondamentale per la crescita e lo sviluppo delle future generazioni. In questo lavoro l’Autore raccoglie, quindi,  contributi sul ruolo, le competenze e le responsabilità del dirigente scolastico che sono stati proposti da un gruppo di docenti universitari coinvolti negli ultimi Master e nei Corsi che si sono svolti presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Ateneo di Catania. L’intento è quello di offrire ai futuri docenti che aspirano a diventare dirigenti scolastici, nonché ai dirigenti scolastici già in carica,  approfondimenti su aspetti legati alla professionalità del dirigente scolastico. Questa professione si scontra, oggi più che mai, con la complessità degli eventi che si presentano nell’ambito della governance delle scuole autonome, con le problematicità quotidiane legate alla gestione del personale della scuola, con la difficile relazione delle famiglie e con gli alunni, che richiede sforzi maggiori per i cambiamenti sociali e generazionali che molto spesso sono difficili da gestire per una carenza di mediazione, di comunicazione interpersonale, con la diffidenza delle istituzioni e degli attori del territorio che alcune volte appare insormontabile da superare per poter co-costruire reti significative, al fine di raggiungere obiettivi sociali ed educativi comuni.

Nel libro è presente un contributo della Dott.ssa Gabriella Toscano: “Riflessioni sugli aspetti emotivi della leadership nelle organizzazioni complesse” pag.159

Mille e un modo di diventare adulti – Il limite come esperienza
Il libro si addentra nelle culture giovanili per rintracciarne le origini e  ritrovare le trame che consentono anche agli adulti di oggi di comprendere il significato del processo adolescenziale.
Abitare i luoghi dei ragazzi, per come lo intendono gli autori di questo libro, significa impegnarsi a trovare nelle loro azioni quel senso e quel significato che conferisce dignità a una presenza, e che trasforma un atto apparentemente insignificante in un segnale di richiesta e/o di protesta.
Sono presenti nel libro scritti di: Gabriella Toscano, Magda Di Renzo, Federico Bianchi di Castelbianco, Bruno Tagliacozzi, Federica Fanfulla, Silvia Tomasi, Marilisa Guardascione, Francesca Martorelli, Luigi Gileno, Gianluca Panella, Silvia Cascino, Anna Memmoli, Maria Cardone, Giorgia Di Giovanni, Silvia Biagetti, Serena Polinari, Flavia Ferrazzoli, Laura Sartori, Massimiliano Petrillo, Ilaria Contorni, Valentina Panetti, Cristina Lembo, Marianna Stinà, Raffaella Maria Bonforte, Loredana Zappalà.
L’arco e la freccia – Prospettive per una genitorialità consapevole

Il volume nasce nell’ambito di un progetto di «Educazione alla Genitorialità» realizzato dall’Associazione Clan dei Ragazzi nel triennio 1999-2001 in alcuni Comuni della provincia di Catania. Esso propone un’approfondita riflessione su uno dei temi più importanti della prevenzione primaria nella società contemporanea: l’Educazione alla Genitorialità. Gli interventi raccolti nel volume evidenziano la complessità implicita nell’esercizio del ruolo genitoriale. Questa complessità si manifesta oggi in ogni famiglia e in quei contesti professionali dove l’assunzione consapevole della propria funzione genitoriale diviene indispensabile per educare l’Altro. È necessario allo stesso tempo considerare la propria genitorialità come un elemento che assume significato educativo solo se inserito nella prospettiva di una pluralistica e multivaloriale Comunità Educante di cui ogni individuo è parte. Vengono inoltre presentate le linee metodologiche del Progetto realizzato e una ricerca sulle condizioni dell’infanzia e dell’adolescenza dal vertice della progettualità genitoriale, che è stata esplorata tramite un campione di mille famiglie intervistate nel territorio.
Nel libro è presente un contributo della Dottoressa Gabriella Toscano.

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